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Monoblocco vs split senza unità esterna: facciamo un confronto

Una delle principali considerazioni di chi valuta l’acquisto e l’installazione di un sistema di climatizzazione senza unità esterna è sicuramente la possibilità di optare per un sistema a monoblocco e un sistema splittato. Le due configurazioni rispondono a tante esigenze diverse, ma entrambe hanno un elemento in comune: l’assenza del motore esterno sulla facciata dell’edificio.

L’intera gamma di prodotti Parkair viene identificata come sistemi di climatizzazione senza unità esterna, che si tratti di sistemi monoblocco o sistemi splittati. Il monoblocco integra tutto in un’unica unità; il sistema splittato è invece composto da un motore interno e le unità ventilanti ad esso collegate. La scelta dipende da spazio disponibile, numero di ambienti da climatizzare e vincoli architettonici.

Monoblocco vs split senza unità esterna

Una delle principali considerazioni di chi valuta l’acquisto e l’installazione di un sistema di climatizzazione senza unità esterna è sicuramente la possibilità di optare per un sistema a monoblocco e un sistema splittato. Le due configurazioni rispondono a tante esigenze diverse, ma entrambe hanno un elemento in comune: l’assenza del motore esterno sulla facciata dell’edificio.

Cosa cambia tra monoblocco e split?

Il monoblocco racchiude tutti i componenti, compressore compreso, in un unico apparecchio. Esistono due varianti, pensate per esigenze diverse: una d’ambiente, installata direttamente nella stanza da climatizzare, e una canalizzabile, installata in un locale tecnico o in un controsoffitto e collegata a più ambienti tramite condotti nascosti.

La variante d’ambiente, AiROCK Acqua e AiROCK Aria, arriva già caricata di gas refrigerante in fabbrica: per questo, nessuno dei due modelli richiede il patentino F-Gas per l’installazione. Cambia però cosa va collegato per farli funzionare: AiROCK Acqua si allaccia alla rete idrica e alla corrente elettrica, senza alcun intervento sulla parete; AiROCK Aria, invece, va fissato a una parete che comunica con l’esterno, perché richiede due fori per le griglie di scambio dell’aria, oltre al collegamento elettrico.

La variante canalizzabile, MCWD SLIM, segue una logica diversa: si installa in un locale tecnico o in un controsoffitto, e distribuisce l’aria a più stanze attraverso condotti nascosti. Grazie alla sua struttura compatta, alta solo 30 cm, è la scelta ideale qualora gli spazi di installazione fossero particolarmente ridotti, pensata per contesti residenziali.

Lo split si avvicina invece alla struttura classica dei condizionatori tradizionali, separando l’unità ventilante interna dalla motocondensante e collegando le due parti con tubazioni frigorifere. La differenza sostanziale è che la motocondensante viene comunque posizionata all’interno dell’edificio: è il caso di MCW 2.0 e MCA 2.0. In nessuna delle due architetture, monoblocco o split, compare un componente in facciata come nei climatizzatori tradizionali.

La motocondensante degli split Parkair si installa in locale tecnico, controsoffitto, sottoscala, armadiatura o incasso mobile, a seconda della gamma. L’unica vera distinzione riguarda il tipo di tecnologia, Acqua/Aria o Aria/Aria: nel primo caso il motore può essere posizionato ovunque ci sia un attacco idraulico disponibile; nel secondo, invece, è necessario predisporre una connessione verso l’esterno dell’edificio, un’operazione paragonabile a quella richiesta per l’installazione di AiROCK Aria.

Confronto

Monoblocco d’ambiente (AiROCK Acqua, AiROCK Aria) Monoblocco canalizzabile (MCWD SLIM) Split (MCW 2.0, MCA 2.0)
Componenti Tutti integrati in un’unica unità a parete Tutti integrati in un’unica unità, con canalizzazione dell’aria Divisi tra unità ventilante e motocondensante, entrambe interne
Collegamenti necessari AiROCK Acqua: rete idrica ed elettrica, nessun intervento sulla parete. AiROCK Aria: rete elettrica e due fori in parete da 180 mm verso l’esterno Rete idrica ed elettrica; nessun foro in facciata MCW 2.0: rete idrica, motocondensante posizionabile ovunque ci sia un attacco idraulico. MCA 2.0: rete elettrica e una connessione verso l’esterno, paragonabile a quella di AiROCK Aria
Installazione A parete, nel locale da climatizzare Locale tecnico o controsoffitto, altezza minima 30 cm Locale tecnico, controsoffitto, sottoscala o armadiatura
Ambiti tipici Ambiente singolo, spazi ridotti Più ambienti da un’unica canalizzazione, contesti commerciali o hospitality Impianti multi-zona o mono-zona
Numero massimo di ambienti 1 per unità Più ambienti tramite canalizzazione e bocchette lineari Fino a 5 (MCW 2.0 Multisplit) o fino a 3 (MCA 2.0 Multisplit)

Quale scegliere in base al proprio progetto?

Il monoblocco d’ambiente è la scelta naturale per un ambiente singolo con vincolo estetico stringente: AiROCK Acqua ha circuito frigorifero chiuso, si collega con una semplice presa Schuko e non richiede patentino F-Gas né per l’installazione né per la manutenzione; AiROCK Aria richiede solo due fori da 180 mm in facciata per le griglie di scambio.

Il monoblocco canalizzabile entra in gioco quando serve coprire più ambienti mantenendo comunque un’unica unità: MCWD SLIM, alto solo 30 cm, si inserisce in controsoffitti anche dove lo spazio è ridotto, con rese da 3,7 a 5,2 kW e classe energetica A++/A+, pensato per il residenziale, in retrofit e riqualificazioni.

Lo split, nelle versioni monosplit e multisplit, resta la scelta quando serve climatizzare più ambienti con controllo indipendente per zona da un’unica unità interna: MCW 2.0 Multisplit collega fino a 5 unità interne allo stesso circuito ad acqua, con classe energetica fino a A+++/A++; MCA 2.0 Multisplit arriva fino a 3 unità interne sul circuito aria, con la motocondensante installabile in armadiature, locali tecnici, sottotetti o cantine.

FAQ

 

D: Il monoblocco ha prestazioni inferiori allo split?

R: No, le prestazioni dipendono dal modello e dalla classe energetica, non dalla configurazione in sé. AiROCK Acqua raggiunge classe A+++/A++, la stessa della gamma MCW 2.0 split.

D: Posso climatizzare più stanze con un monoblocco?

R: Con un monoblocco d’ambiente (AiROCK Acqua o AiROCK Aria), no: coprono un solo ambiente. Con un monoblocco canalizzabile come MCWD o MCWD SLIM, sì: la canalizzazione distribuisce l’aria su più ambienti da un’unica unità.

D: Questi sistemi richiedono un’unità esterna in qualche configurazione?

R: No. Nella gamma Parkair, monoblocco e split senza unità esterna non prevedono mai un elemento motocondensante visibile in facciata come nei climatizzatori tradizionali. Anche per MCA 2.0 l’installazione proposta è sempre interna, in locale tecnico, sottotetto, cantina o armadiatura.

D: Il monoblocco è sempre più economico dello split?

R: Non necessariamente: dipende dal modello, dalla potenza e dalla complessità di installazione specifica.

In conclusione

Che tu scelga un monoblocco o uno split, con Parkair la facciata del tuo edificio resta intatta. Scopri quale soluzione si adatta al tuo progetto: Catalistino 2026

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