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Condizionatore senza unità esterna: come funziona?

Chi vive in un edificio storico, in un condominio con regolamento severo, o semplicemente non vuole un blocco esterno in vista, si è sentito dire spesso che un condizionatore senza unità esterna non esiste, o che se esiste rinuncia a prestazioni ed efficienza. In Parkair lavoriamo da oltre due decenni proprio su questo: la tecnologia per climatizzare senza installare nulla in facciata è matura e copre la gran parte dei contesti residenziali e commerciali.

Cosa significa davvero “senza unità esterna”

Un impianto di climatizzazione tradizionale scambia calore con l’esterno tramite un’unità motocondensante, il motore visibile su balconi e facciate. Un sistema senza unità esterna mantiene lo stesso ciclo frigorifero, ma ospita tutti i componenti dell’impianto di climatizzazione all’interno dell’edificio, eliminando la motocondensante visibile in facciata.

Le famiglie tecnologiche più conosciute

La nostra gamma di prodotti per la climatizzazione senza unità esterna comprende le due famiglie tecnologiche più conosciute:

  • sistemi condensati ad acqua (gamma Parkair Acqua/Aria MCW 2.0)
  • sistemi condensati ad aria da installazione interna (gamma Parkair Aria/Aria MCA 2.0)

 

Ognuna di queste famiglie risponde a esigenze impiantistiche e architettoniche diverse, ma tutte condividono lo stesso obiettivo: climatizzare senza unità esterne visibili in facciata.

Come funzionano i sistemi condensati ad acqua (Acqua/Aria)?

A differenza dei climatizzatori tradizionali condensati ad aria, un sistema Acqua/Aria non scambia calore direttamente con l’aria esterna: lo cede a un circuito ad acqua, collegato all’impianto idrico dell’edificio.

Le dimensioni compatte delle nostre unità permettono l’installazione sotto il lavello del bagno, in un locale tecnico, in lavanderia o in sottotetto. Tutti i sistemi Acqua/Aria sono generalmente ad acqua “a perdere”: prelevano e scaricano acqua per lo scambio termico, con consumi che la tecnologia inverter e la valvola modulante elettronica contribuiscono a contenere. Fanno eccezione i casi in cui l’unità è collegata a un anello d’acqua condiviso (Water Loop, o WLHP) oppure a un pozzo di recupero: in queste configurazioni l’acqua viene riciclata o restituita alla fonte anziché scaricata, riducendo drasticamente il consumo netto.

Perché un sistema Acqua/Aria è la scelta naturale nei centri storici:

Il vantaggio più immediato di un sistema Acqua/Aria è l’invisibilità. Senza motore esterno, si integra in qualsiasi contesto architettonico, anche nei palazzi storici e nelle ville di pregio, senza alterarne l’aspetto.

Un sistema Acqua/Aria nasce per essere installato all’interno dell’edificio, spesso in prossimità degli ambienti vissuti, rendendo per questo il contenimento del rumore un requisito di progetto. La gamma MCW 2.0 utilizza compressori DC Inverter Panasonic all’interno di un sistema Full Inverter (DC Inverter + H2O Inverter), che modula continuamente le prestazioni per limitare le fluttuazioni di temperatura e il rumore percepito.

I valori di pressione sonora partono da 40 dB(A) sul modello più piccolo di MCW 2.0 Monosplit: livelli che permettono l’installazione anche in ambienti domestici senza che il funzionamento della macchina si faccia notare. Sul fronte idrico, la valvola modulante elettronica del sistema H2O Inverter, studiato e progettato da Parkair, contiene il consumo d’acqua, il quale varia a seconda della potenza e della modalità di funzionamento (raffrescamento o riscaldamento).

Per chi cerca un monoblocco Acqua/Aria, la gamma propone due opzioni: AiROCK Acqua, un’unica unità a parete nel locale da climatizzare, con circuito frigorifero chiuso che non richiede il patentino F-Gas per l’installazione; e MCWD, il monoblocco canalizzabile da installare in locale tecnico o controsoffitto, pensato per potenze superiori e per servire più ambienti. In entrambi i casi lo scambio termico avviene sul circuito ad acqua: nessun foro, nessuna griglia verso l’esterno.

Come funzionano i sistemi condensati aria da installazione interna (Aria/Aria)?

Nei sistemi Aria/Aria lo scambio termico avviene ancora con l’aria esterna, ma attraverso aperture ridotte anziché un blocco esterno ingombrante. Ventilatori centrifughi a doppia aspirazione aspirano l’aria necessaria allo scambio termico e la restituiscono attraverso griglie dedicate.

Nella gamma MCA 2.0, la motocondensante può essere installata internamente, in armadiature, locali tecnici, sottotetti o cantine, con canalizzazione fino a 5 metri verso l’esterno con massimo una curva a 90°, oppure a incasso se l’edificio lo consente. Il compressore DC Inverter e il refrigerante R32 garantiscono prestazioni stabili con consumi contenuti: la pressione sonora dichiarata è di circa 45 dB(A).

Per chi cerca un monoblocco, la gamma propone AiROCK Aria: un’unica unità installata a parete nel locale da climatizzare, con due fori in facciata da 180 mm per le griglie di espulsione e ripresa. La condensa prodotta in raffrescamento viene autoevaporata, eliminando la necessità di uno scarico dedicato.

In entrambi i casi, gli elementi visibili dall’esterno restano minimi: una o due griglie di dimensioni contenute, ben lontane dall’ingombro di una tradizionale unità motocondensante.

Quale soluzione scegliere in base al proprio edificio?

La scelta non dipende dal comfort desiderato, che è equivalente, ma dai vincoli reali dell’edificio: centri storici, edifici vincolati e condomini con regolamento severo trovano in MCW 2.0 o MCWFP AiROCK Acqua una soluzione che elimina qualsiasi elemento visibile in facciata; edifici con vincoli moderati o retrofit puntuali possono orientarsi su MCA 2.0 o AiROCK Aria, con maggiore autonomia e due sole aperture discrete.

F.A.Q.

 

Q. Un condizionatore senza unità esterna consuma di più?

A. Non necessariamente. Dipende da classe energetica, dimensionamento e isolamento dell’edificio. I sistemi condensati ad acqua, se ben integrati, possono raggiungere COP paragonabili o superiori a quelli tradizionali.

Q. È vero che serve sempre un’opera muraria importante?

A. Dipende dalla tecnologia. I monoblocco aria/aria (AiROCK Aria) richiedono due fori in parete per le griglie, con carotaggio professionale. Il sistema Acqua/Aria si integra in circuiti o locali tecnici esistenti: se l’edificio è già predisposto, l’intervento è limitato.

Q. Questi sistemi funzionano anche per il riscaldamento?

A. Sì, tutte le soluzioni Parkair sono pompe di calore reversibili e coprono sia il raffrescamento sia il riscaldamento, con prestazioni che dipendono dalla tipologia di macchina e dalle condizioni climatiche.

Q. Sono adatti anche al commerciale?

A. Sì. Utilizzati in negozi, uffici, hotel e altri contesti con vincoli estetici, soprattutto in centri storici.

Q. Posso usare i pannelli radianti con un sistema condensato ad acqua?

A. No. Lavora in espansione diretta con terminali ventilanti. Per i pannelli radianti serve un sistema idronico.

 

Modificato con il supporto di AI

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